Traduzioni e IA, paure e speranze: un seminario

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Il diffondersi delle traduzioni svolte dall’intelligenza artificiale preoccupa chi lavora nel settore e suscita aspettative in chi ha bisogno di traduzioni, per le esigenze più diverse. Nei giorni scorsi, durante il mio seminario «Rivedere un contratto tradotto dall’intelligenza artificiale,» (>registrazione qui) è emerso quanto siano esagerati i timori di chi diffida di questa novità e quanto pericolose le aspettative di chi, non esperto, si affida all’IA nella speranza di riceverne traduzioni corrette.

Ho chiesto all’intelligenza artificiale – a un sistema specializzato nella traduzione – di tradurre otto semplici clausole tratte da contratti di tipologie diverse, da tre lingue: inglese, russo e tedesco. Nessuna, tradotta dall’intelligenza artificiale, poteva essere accettata senza rettificare errori, molti dei quali sostanziali.

Per gli utilizzatori non professionali, il rischio è la cosiddetta false fluency: il testo, alla lettura, sembra scorrere; in realtà, dietro l’apparente coerenza formale, presenta incongruenze anche gravi. E’ interessante osservare che gli errori dell’IA sono più frequenti proprio nelle aree di competenza dei traduttori professionisti: terminologia, idiomatica e gergo corretti, esatta interpretazione del testo d’origine.

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L’intelligenza artificiale introduce novità nei metodi di lavoro, nel settore dei servizi linguistici, ma, più si diffonde, più si osserva che l’opera di chi traduce a occhio umano resta indispensabile: cambiano le modalità operative e le competenze richieste, ma persino la traduzione di un documento contrattuale piuttosto semplice richiede ancora l’intervento di una persona che domini le due lingue, oltre a possedere le necessarie competenze giuridiche.

In un prossimo seminario tratterò la traduzione di una sentenza, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale: un genere di testo che pone sfide molto diverse, rispetto a un contratto. I seminari sono gratuiti e complementari al programma di formazione per la traduzione giuridica «Il diritto per tradurre» rivolto a chi desidera specializzarsi nella traduzione giuridica: >Dettagli.

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Luca Lovisolo

Lavoro come ricercatore indipendente in diritto e relazioni internazionali. Il mio corso «Capire l'attualità internazionale» accompagna chi desidera comprendere meglio i fatti del mondo. Con il corso «Il diritto per tradurre» comunico le competenze giuridiche necessarie per tradurre testi legali da o verso la lingua italiana.

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    Lavoro come ricercatore indipendente in diritto e relazioni internazionali. Con le mie analisi e i miei corsi accompagno a comprendere l'attualità globale chi vive e lavora in contesti internazionali.

    Tengo corsi di traduzione giuridica rivolti a chi traduce, da o verso la lingua italiana, i testi legali utilizzati nelle relazioni internazionali fra persone, imprese e organi di giustizia.

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